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Terremoto Call of Duty League: dopo lo scandalo Momo, lascia anche un altro caster

Terremoto Call of Duty League: dopo lo scandalo Momo, lascia anche un altro caster
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Un altro caster della Call of Duty League, Ben “Benson” Bowie ha confermato di non avere più rapporti con Activision o il campionato.

In un Tweet dello scorso 14 luglio, Benson ha annunciato che non avrebbe più ricoperto il proprio ruolo in Activision e nella CDL, ma non ha potuto dire di più. Tuttavia, Bowie ha anche affermato che la settimana scorsa "è stata la settimana migliore della mia vita, senza dubbio", e ha promesso presto ulteriori informazioni.

Le dimissioni del caster seguono quelle dell'allontanamento del collega Philip “Momo” Whitfield, licenziato a causa di messaggi inappropriati inviati a diverse ragazze che, poi, l'hanno denunciato. Mentre lo stesso Benson non ha confermato il motivo della sua separazione dalla CDL, un post su Reddit sembrerebbe dare adito alle voci secondo cui sarebbe stato licenziato per ragioni simili a quelle di Momo. Come di consueto Rod "Slasher" Breslau ci ha messo becco, dichiarando in un podcast che un altro caster sarebbe stato licenziato a causa di ragioni simili a quelle del caso Momo, scatenando immediatamente speculazioni e congetture nella community.

Il post di Reddit, invece, pare esser stato scritto da Emilia Rose, pro player di Call of Duty, già al centro della bufera per essere una delle ragazze che si sono fatte avanti contro Momo. Anche se lei afferma di non aver denunciato Benson, dice però che quest'ultimo "è stato licenziato dalla CDL per ragioni simili a quelle di Momo".

Benson è stato uno dei principali protagonisti della storia competitiva di Call of Duty: è stato un caster addirittura dal 2013, oltre a lavorare come commentatore anche in ambito sportivo.

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