TES 6 un gioco di medie dimensioni: non è paragonabile a Call of Duty, dice Microsoft

TES 6 un gioco di medie dimensioni: non è paragonabile a Call of Duty, dice Microsoft
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Continuano ad emergere interessanti informazioni dai documenti forniti da Microsoft all'antitrust inglese, sempre in merito all'acquisizione di Activision-Blizzard. Il colosso di Redmond ha questa volta voluto puntualizzare la differenza che intercorre tra una produzione come The Elder Scrolls 6 e Call of Duty.

Microsoft ha evidenziato come la potenziale esclusività di giochi di "medie dimensioni" non può essere messa sullo stesso piano di produzioni destinate al pubblico di massa come Call of Duty e Minecraft. Tra questi titoli "mid-size" viene citato anche The Elder Scrolls VI, il prossimo episodio della saga RPG di Bethesda attualmente in fase di pre-produzione.

Secondo la compagnia di Phil Spencer, l'eventualità che giochi come TES VI possano diventare esclusiva Xbox non costituiscono evidenza che anche i titoli più massificati possano diventarlo a loro volta quando l'acquisizione verrà formalizzata. Questo perché - continua l'azienda - non avrebbe senso sul piano commerciale privare Call of Duty e Minecraft di grandi porzioni di utenza che tutt'oggi popolano i server dei rispettivi titoli.

Discorso differente per il ruolistico di Bethesda che, secondo le stime di Microsoft, non possiede il potenziale per smuovere una fetta di giocatori abbastanza estesa da giustificare le preoccupazioni di Sony. Call of Duty rimarrà multipiattaforma, mentre titoli di "medie dimensioni" potrebbero diventare esclusiva senza smuovere in maniera traumatica gli equilibri di mercato: questo è quanto sostengono Phil Spencer e soci, e vedremo se tanto basterà a convincere l'ente britannico.

Nel mentre, i documenti inviati all'antitrust hanno rivelato il numero degli abbonati a Xbox Game Pass.

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