The Callisto Protocol è davvero bello da vedere, almeno su PS5

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La sfera ludica di The Callisto Protocol ha diviso la critica, a differenza della sua resa visiva, che al netto di alcuni importanti problemi di gioventù su alcune piattaforme rappresenta una vera e propria prova di forza di una delle ultime iterazioni dell'Unreal Engine 4.

The Callisto Protocol si è subito guadagnato le attenzioni degli esperti di Digital Foundry, che hanno passato sotto la loro lente d'ingrandimento il comparto tecnico del titolo. La versione migliore del gioco risulta essere senza alcun dubbio quella PS5: allo stato attuale l'edizione Xbox Series X è afflitta da diversi problemi, mentre "quella PC è in larga parte ingiocabile" (come dimostrano le recensioni negative su Steam).

Digital Foundry ha lodato il rendering iperrealistico della pelle, dei capelli, degli occhi e dei materiali che compongono tute e abbigliamento, descrivendo l'operato di Striking Distance come "il miglior esempio di rendering dei personaggi in real-time che può essere trovato nel gaming moderno". Non raggiunge la demo di Matrix Awakens, che gira in Unreal Engine 5, ma ci va molto vicino. Degni di lode anche il level design, che rimane leggibile nonostante l'alto livello di dettaglio, e le animazioni, in particolare quelle del protagonista. In modalità qualità stupisce l'implementazione dell'hardware-accelerated ray tracing - una combinazione di riflessi ray-traced e ombre ibride frutto della somma di rasterized shadow maps tradizionali e ombre ray-traced. I riflessi ray traced sono applicati ad un'ampia varietà di materiali, mentre le fonti di luce ray traced sono numerosissime. Secondo Digital Foundry la qualità è talmente alta che The Callisto Protocol è uno dei pochi giochi che meritano di essere giocati in Quality Mode a 30fps. "Un sacrificio accettabile", ha affermato John Linneman.

Su PS5, la Modalità Qualità gira per la maggior parte del tempo a 30fps: gli unici cali sono stati registrati nelle aree più complesse. La Modalità Performance, che rinuncia al ray tracing, abbassa la risoluzione e riduce la qualità di alcuni effetti, presenta invece delle inconsistenze, che possono essere mitigate dai display con supporto al VRR ma che causano qualche fastidio su quelli tradizionali. InDigital Foundry ha anche fatto notare che The Callisto Protocol è uno dei pochi giochi third-party a supportare a dovere il feedback aptico. Maggiori dettagli li trovate alla fonte e nella video-analisi allegato in cima a questa notizia.

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