The Last of Us 2: l'Outbreak Day cambia nome e scopo per l'emergenza Coronavirus

The Last of Us 2: l'Outbreak Day cambia nome e scopo per l'emergenza Coronavirus
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Con un messaggio condiviso dai propri profili social, Naughty Dog comunica di voler modificare il nome e "lo scopo" dell'Outbreak Day per riflettere i mutamenti avvenuti nella società dopo la pandemia da virus COVID-19 e poter rappresentare la community di fan di TLOU cresciuta enormenente dopo The Last of Us 2.

La sussidiaria californiana dei PlayStation Studios motiva tale scelta spiegando come "negli ultimi 7 anni, il 26 settembre è stata la nostra opportunità per celebrare l'incredibile passione della community di The Last of Us. Tuttavia, pensando all'evento dello scorso anno e alle sfide che tutti noi continuiamo ad affrontare con il COVID-19, non ci sentivamo a nostro agio nel continuare a organizzare questo evento come 'Outbreak Day'. Anche se il suo nome e quella data sono radicati nella narrazione del gioco, il 26 settembre per noi ha un significato ancora maggiore del lore di TLOU, si tratta di mostrare il nostro apprezzamento per i fan".

In conseguenza di questa decisione, l'evento del 26 settembre si chiamerà semplicemente The Last of Us Day, ossia "un nome che non riflette soltanto il mondo che ci circonda, ma anche la crescita della comunità dopo aver accolto milioni di nuovi giocatori con l'uscita di The Last of Us 2".

Gli autori di The Last of Us Parte 2 concludono il messaggio precisando che "abbiamo un sacco di cose eccitanti in programma e non vediamo l'ora di condividerle con voi tra pochi giorni!". Che sia il preludio all'annuncio della più volte rumoreggiata modalità multiplayer di The Last of Us 2?

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