di

Dopo aver analizzato la tech demo Unreal Engine 5 su PS5, il collettivo di Digital Foundry va a caccia di segreti della grafica di The Last of Us 2 con un interessante video approfondimento sulla versione PS4 PRO.

Nel primo contatto con la build finale di TLOU 2 in attesa dell'uscita del kolossal post-apocalittico di Naughty Dog, il team di giornalisti videoludici capitanato da John Linneman e Richard Leadbetter si è soffermato sulle tecniche adottate dagli autori americani nel rendere al massimo il comparto grafico del titolo sulla versione midgen di PS4.

La prova offertagli dagli autori guidati da Neil Druckmann ha permesso a DF di approfondire alcuni aspetti dell'engine di The Last of Us Parte 2. I punti toccati dai ragazzi di Digital Foundry nella loro analisi sono molteplici, spaziando dalla qualità del sistema di Temporal Anti Aliasing adottato per ridurre l'effetto di scalettatura delle immagini a schermo (giudicato da DF come "buono ma non perfetto") all'ottima qualità dell'SSR (Screen Space Reflections) e del sistema di animazioni Motion Maching.

Nell'analisi di DF rientrano anche gli aspetti della grafica che mettono in risalto l'enorme lavoro svolto da Naughty Dog sotto il profilo squisitamente artistico e ludico, dalla scelta di ricorrere quasi solo a fonti naturali per l'illuminazione alla reattività dell'intelligenza artificiale di personaggi secondari e nemici.

Quanto è interessante?
15