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Naughty Dog e Sony Interactive Entertainment hanno annunciato a sorpresa che The Last of Us Parte 2 è stato rinviato, il gioco non uscirà il 29 maggio come previsto ma è stato rimandato a data da destinarsi.

Lo studio si trova alle prese con la fase di polishing ma l'attuale situazione dovuta all'emergenza Coronavirus non permette agli sviluppatori di rispettare la roadmap, con tutte le difficoltà logistiche legate probabilmente allo Smart Working, alla produzione e alla distribuzione. La volontà di Naughty Dog è quella di fare in modo che tutti possano giocare nello stesso momento, evitando così lanci scaglionati (soluzione adottata da diversi publisher in queste settimane), al momento il gioco non ha una nuova data di uscita, il team lavorerà per fare in modo che The Last of Us Parte 2 possa raggiungere gli scaffali dei negozi il prima possibile.

Questo è il secondo rinvio per il gioco, inizialmente atteso per il 21 febbraio 2020 e successivamente rinviato al 29 maggio, restiamo ora in attesa di scoprire la nuova finestra di lancio ufficiale. L'ipotesi rinvio per The Last of Us 2 era già stata ventilata da Jason Schreier di Kotaku, tuttavia Naughty Dog aveva rassicurato i giocatori, non bisogna dimenticare però che la situazione dovuta all'epidemia di Coronavirus è diventata piuttosto critica negli Stati Uniti, a quanto pare non sussistono le condizioni per terminare i lavori nel migliore dei modi secondo la tabella di marcia. Secondo le fonti dello stesso Schreier il gioco è in realtà pronto e il rinvio sarebbe dovuto solamente a motivi logistici ed economici.

A margine, anche Marvel's Iron-Man è stato rinviato e il gioco non uscirà su PlayStation VR a maggio, una nuova data non è stata comunicata dal publisher.

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