The Last of Us 2 e la storia 'divisiva': Druckmann riflette sui leak e sulle critiche

The Last of Us 2 e la storia 'divisiva': Druckmann riflette sui leak e sulle critiche
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Durante l'ultima intervista a Game Informer che ha confermato lo sviluppo di nuovi Uncharted e The Last of Us su PS5, Neil Druckmann di Naughty Dog ha riflettuto sulle critiche alla storia di TLOU 2 sui danni arrecati dai gravi leak verificatisi nei mesi che hanno preceduto il lancio del kolossal in esclusiva PS4.

Ai microfoni di GI, il co-presidente della celebre sussidiaria californiana dei PlayStation Studios ha ricordato le convulse giornate dominate dai leak per la trama 'troppo divisiva' di The Last of Us 2 e spiegato che "la nostra intenzione non era quella di turbare o alienare le persone, ma di raccontare una storia che fosse significativa per noi, abbiamo creduto fermamente nei valori di quella storia e pensavamo che sarebbe valsa la pena dedicare anni del nostro tempo per crearla. Ma quando siamo venuti a conoscenza dei leak, prima ancora che qualcuno avesse avuto la possibilità di giocarci, beh, è stato allora che abbiamo davvero sentito tutta quella negatività piombarci addosso e lì ci siamo chiesti se il nostro gioco avrebbe avuto comunque successo. Non potevamo sapere quanto quei leak ci avrebbero danneggiato".

Il contraccolpo emotivo ricevuto da Druckmann è stato tanto forte da indurre gli sviluppatori di Naughty Dog a fare quadrato attorno al proprio direttore, come spiega lo stesso papà di TLOU 2 quando spiega che "sono quelle le persone che voglio rendere orgogliose, lo voglio più di ogni altra cosa. Se a una certa percentuale dello studio non fosse piaciuto il gioco, allora questo sentimento sarebbe emerso e il gioco sarebbe stato rovinato irreparabilmente. Per quanto riguarda le persone che dall'esterno hanno criticato TLOU 2, è un peccato che il gioco non gli sia piaciuto e mi dispiace per questo, ma io sostengo fermamente ciò che abbiamo realizzato".

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