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La vittoria di The Last of Us Parte 2 ai The Game Awards 2020 è stata a nostro avviso assolutamente meritata. Ma c'è una frangia di pubblico che ha tifato per un altro gioco!

Nel periodo che ha preceduto l'arrivo sul mercato del kolossal diretto da Neil Druckmann, l'ultima fatica della sussidiaria californiana dei PlayStation Studios è stata profondamente osteggiata da una minoranza molto rumorosa che ha bersagliato il gioco con accuse pretestuose seguendo delle deliranti motivazioni politiche e personali.

In questi mesi, una frangia di odiatori per professione ha poi cercato invano di creare un dualismo/scontro tra lo stesso TLOU 2 e Ghost of Tsushima che, pur essendo stato scardinato, si è riverberato inevitabilmente nelle votazioni dei Player's Voice dei TGA 2020 e nei toni adottati da una parte della community, da alcuni membri della stampa di settore e dagli stessi protagonisti della vicenda, con tanto di scuse da parte di Druckmann dopo la sua richiesta di supporto (e attacco velato agli hater) per l'epopea post-apocalittica con Ellie, Joel ed Abby.

Sul tema della tossicità online per The Last of Us 2, nelle scorse settimane, è intervenuto anche il boss della divisione PlayStation di Sony, Jim Ryan, rimarcando il proprio orgoglio e supporto per quanto fatto da Naughty Dog con un titolo che, come TLOU 2, affronta tematiche che non erano mai state affrontate in maniera così matura in un videogioco di massa.

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