di

L'annuncio e la pubblicazione della patch di The Last of Us Part 2 per PS5 sono avvenuti solamente questo pomeriggio, ma i fortunati redattori di Digital Foundry hanno trascorso tutta l'ultima settimana a testare i miglioramenti tecnici sulla console next-gen di Sony. Ecco cosa ne pensano.

Con questa patch, i cagnacci hanno introdotto un comodo selettore per attivare il framerate a 60fps, un netto miglioramento rispetto ai 30fps offerti da The Last of Us Part 2 su PlayStation 4 e PS4 Pro (la presenza del selettore consente a coloro che lo preferiscono di continuare a giocare a 30fps, senza differenze dal punto di vista visivo). Dopo aver spremuto a fondo l'engine in diverse situazioni, Digital Foundry ha potuto appurare che su PS5 i 60fps sono costanti, anche nei momenti della campagna che facevano tentennare PlayStation 4 Pro, come le sezioni ricche d'acqua in cui il framerate scendeva al di sotto dei 30fps. In otto ore di materiale video registrato, la redazione inglese ha identificato un solo, isolato calo a 57fps, praticamente insignificante nell'economia dell'intera esperienza: per la precisione, si è verificato durante un combattimento su un grattacielo abbandonato, tra l'altro neppure molto complesso dal punto di vista tecnico.

Visivamente parlando, The Last of Us Part 2 su PS5 è identico alla sua controparte su PlayStation 4 Pro, pertanto gira ad una risoluzione nativa di 2560x1440. Non ci sono stati miglioramenti da questo punto di vista, nonostante Sony abbia parlato di risoluzione potenziata nel comunicato ufficiale del PlayStation Blog che abbiamo riportato anche noi. Per quanto riguarda il caricamento iniziale, è sceso dai 91 secondi di attesa su PS4 Pro ai 43 secondi su PS5, un tempo più che dimezzato grazie all'SSD.

Quanto è interessante?
10
The Last of Us Part 2, Digital Foundry loda l'upgrade per PS5: l'analisi della patch