The Last of Us Part 2: le incredibili animazioni in-game spiegate da Keith Paciello

The Last of Us Part 2: le incredibili animazioni in-game spiegate da Keith Paciello
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The Last of Us Part 2 ha coronato un'intera generazione di console lasciando un segno indelebile nell'animo di tutti i giocatori che lo hanno vissuto. Se il capolavoro di Naughty Dog è riuscito a veicolare così tante emozioni, è anche merito dell'ambizioso Emotional Systematic Facial Animation System, creato dallo Studio Animator Keith Paciello.

Di cosa si tratta? Grazie a questo sistema, i personaggi sono in grado di esprimere emozioni in-game influenzate dinamicamente da ciò che provano o vedono in specifici momenti. Nella prima clip allegata in basso, Ellie reagisce con stupore alla visione di un quadro. A tal proposito, Paciello ha spiegato: "In quel momento, tu come giocatore stai puntando con il controller verso il quadro ed Ellie lo vede, attivando un segnalatore "guarda al bersaglio" piazzato da un designer. A quel punto, ho animato un piccolo movimento dell'occhio, la saccade (uno dei più frequenti, consiste in rapidi movimenti eseguiti per far coincidere la zona di interesse con la fovea, NdA) per dare la sensazione generale che il personaggio stia pensando. Quindi ho animato la saccade oltre al puntamento degli occhi, facendo lavorare i due movimenti assieme per creare quello che sembra un processo di focalizzazione e ragionamento". Un lavoro del genere denota un'attenzione ai dettagli semplicemente incredibile.

L'Emotional Systematic Facial Animation System pesca da un pool di circa 20 stati emozionali per ognuno dei 25 personaggi chiave sullo schermo (dai protagonisti ai partner, passando per i nemici e gli infetti). Le animazioni facciali lavorano all'unisono per dare vita ai movimenti degli occhi, al linguaggio corporeo e alla respirazione, che sono direttamente collegati ai dialoghi, ai movimenti nell'ambiente e all'interazione con i nemici. L'illusione dell'emozione è costruita con precisione matematica: "Conferisce una profondità ai personaggi che non s'era mai vista prima", afferma orgogliosamente Paciello.

A partire dai modelli facciali basilari di Ellie, Paciello ha cominciato il suo lavoro scolpendo le espressioni sulla base di sette emozioni ben riconoscibili : gioia, tristezza, paura, rabbia, sorpresa, disgusto e disprezzo. Con la collaborazione del team responsabile dei dialoghi le ha associate a specifiche battute e si è assicurato che la transizione dall'una all'altra fosse fluida. Dopodiché, gli è stato chiesto di integrare le sue emozioni negli scontri corpo a corpo, al fine di rendere le reazioni dei combattenti il più realistiche possibile. A tal fine ha anche adattato il sistema di respirazione regolandolo su sei gradi, da un respiro leggero all'affanno di un personaggio esausto.

Paciello ha anche lavorato alle pose dei personaggi per supportare gli stati emozionali, arrivando a creare circa 40 pose per ognuno dei 15-20 set di emozioni. A fine produzione, si potevano contare 15 mila animazioni individuali realizzate a mano. La reazione di Ellie alla visione della statua del Tirannosauro "è stata creata in maniera specifica per quel momento", e per nessun altro.

Potete ammirare alcune delle espressioni facciali più significative nelle clip in calce a questa notizia. Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo alla fonte. The Last of Us Part 2 è un'esclusiva PlayStation 4, dove sta infrangendo vari record di vendita.

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