The Last of Us Parte 2, uscita digitale, smart-working, stato sviluppo: parla Druckmann

The Last of Us Parte 2, uscita digitale, smart-working, stato sviluppo: parla Druckmann
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Come ormai ampiamente noto, The Last of Us Parte 2 è stato posticipato a data da destinarsi: il gioco è dunque attualmente privo di una data o di una finestra d'uscita precise.

La decisione di rinviare ancora una volta la pubblicazione dell'esclusiva PlayStation 4 è stata correlata all'attuale crisi sanitaria globale, determinata dall'insorgere in molti Paesi del mondo di focolai di Coronavirus/COVID-19. Le misure di contenimento adottate dalla Comunità Internazionale hanno infatti visto il blocco di numerosi settori produttivi, oltre al varo di norme legate al mantenimento della distanza sociale, contesto nel quale la distribuzione di The Last of Us Parte 2 in maniera simultanea a a livello globale in data 29 maggio si è rivelata infattibile.

In seguito all'annuncio, Naughty Dog ha commentato il rinvio di The Last of Us Parte 2 con un messaggio, ma ora Neil Druckmann in prima persona ha voluto condividere alcune riflessioni. Nel corso di un nuovo appuntamento con PlayStation Blogcast, il volto della software house ha confermato che l'interno team è attualmente in modalità di smart-working, un assetto mai adottato prima da Naughty Dog. Gli sviluppatori, afferma, sono stati inoltre invitati a prendersi dei giorni di pausa qualora necessario, evidenziando come molti, Druckmann incluso, abbiano figli piccoli in casa di cui occuparsi.

Per quanto riguarda lo stato dei lavori, viene ribadito che Naughty Dog si sta occupando di limare e rifinire l'esperienza di gioco, revisionando le diverse sezioni di The Last of Us Parte 2, attualmente già tutte a disposizione. Una circostanza, sottolinea Druckmann, che ha reso ancora più triste la notizia di un posticipo. Discutendo della possibilità di imboccare la strada di una release digitale, Druckmann ha evidenziato che molte strade sono in corso di valutazione, ma che la priorità resta quella di garantire una pubblicazione "giusta", che non penalizzi nessuna categoria di giocatori in attesa di The Last of Us Parte 2. Per trovare la migliore soluzione sarà necessario un po' di tempo, conferma, poiché per il gioco è prevista una pubblicazione globale in moltissimi Paesi.

Nella medesima occasione, Druuckmann ha inoltre escluso la possibilità di pubblicare una Demo di The Last of Us Parte 2.

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