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Mentre i piani attuali di casa Naughty Dog restano ancora un mistero, il noto giornalista videoludico Jason Schreier pubblica sulle pagine di Bloomberg un ricco report dedicato proprio alle produzioni che potrebbero fare seguito all'acclamato The Last of Us: Parte 2.

Il noto redattore porta sul tavolo una pesante serie di indiscrezioni, tra le quali trovano spazio anche ipotesi correlate ad un remake di The Last of Us destinato a raggiungere PlayStation 5. Secondo quanto riferito da Jason Schreier, - che cita fonti anonime vicine al progetto - il progetto sarebbe stato inizialmente affidato a un piccolo gruppo di 30 talentuosi sviluppatori, riuniti in un team che tuttavia Sony non ha mai presentato ufficialmente al pubblico o supportato con grandi fondi. In seguito, il progetto sarebbe stato trasferito dal colosso videoludico alle mani dei suoi creatori, in Naughty Dog. Il team misterioso - prosegue Schreier - sarebbe stato in seguito smantellato da Sony.

Ma non è tutto: secondo quanto riportato dal noto giornalista, grandi novità avrebbero coinvolto anche Bend Studio. Il team con sede in Oregon si sarebbe visto negato lo sviluppo di un Days Gone 2, con la forza creativa suddivisa invece in due gruppi, entrambi offerti in supporto a Naughty Dog. Uno di questi starebbe offrendo aiuto nella realizzazione di un gioco multiplayer, mentre un secondo sarebbe stato impegnato nel supportare lo sviluppo di un nuovo Uncharted. Utilizziamo il passato, perché stando a Schreier la decisione avrebbe causato grande scontento in Bend Studio, che avrebbe chiesto a Sony di essere dissociata dal progetto Uncharted, timorosa che tale coinvolgimento potesse in futuro portare ad una fusione. Secondo il giornalista, il desiderio sarebbe stato soddisfatto di recente, con gli autori di Days Gone ora impegnati in un nuovo progetto.

FONTE: Bloomberg
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