The Witcher: i romanzi sono diventati famosi grazie ai videogiochi o viceversa?

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Di recente, una dichiarazione fatta dallo scrittore Andrzej Sapkowski ha fatto scaturire una serie di reazioni contrastanti in rete, soprattutto da parte dei fan della serie videoludica The Witcher, ispirata ai suoi romanzi. L'autore afferma che i videogames non abbiano reso famosi i suoi libri, ma che sia accaduto il contrario: sarà vero?

La saga narrativa che racconta delle imprese dello strigo Geralt di Rivia è iniziata nel 1986 con una serie di racconti che Sapkowski pubblicò a cadenza periodica su una rivista polacca a tema fantasy, e in serie racchiusi nella raccolta "Wiedźmin" (Lo Strigo, in italiano) pubblicata nel 1990. Ad essa, seguirono altre due raccolte di racconti, pubblicate tra il 1992 e il 1993, dopodiché la saga dello Strigo prese finalmente la forma di un tradizionale romanzo, quando, nel 1994, venne pubblicato "Krew elfów" (Il sangue degli elfi). Da allora, la serie è andata avanti fino al 1999, anno di pubblicazione de "La Signora del Lago", per poi prendersi una lunga pausa, ritornando solo nel 2013 con un nuovo volume intitolato "La stagione delle tempeste". Il successo della saga è servito a renderla una delle più popolari non solo in Polonia, terra natia dello scrittore, ma anche nel resto d'Europa, grazie alle traduzioni in altre lingue. Sapkowski risulta essere al momento uno degli scrittori fantasy più letti del Vecchio Continente, anche se in Italia, purtroppo, i racconti di Geralt di Rivia sono approdati solo a partire dal 2010.

L'inizio della serie videoludica, invece, è decisamente molto più recente. Nel 2007, lo studio polacco CD Projekt RED (all'epoca, un team relativamente piccolo) pubblicò e distribuì in Polonia il titolo "Wiedźmin" per PC, portato poi nel resto del mondo da parte di Atari con il nome "The Witcher". Il gioco si rivelò essere un buon successo commerciale, tanto da arrivare a distribuire, nel primo anno, oltre un milione di copie, permettendo così agli sviluppatori di procedere con un secondo capitolo, ovvero The Witcher 2: Assassins of Kings, uscito nel 2011, e infine The Witcher 3: Wild Hunt, il cui lancio è avvenuto nel 2015. Quest'ultimo, è stato sicuramente il più popolare capitolo della saga: a poco più di un anno dalla pubblicazione, infatti, ha superato la quota di 10 milioni di copie vendute, su PC, PS4 e Xbox One, ricevendo inoltre prestigiosi riconoscimenti da parte della critica e grande apprezzamento dal pubblico.

Pur avendo acconsentito all'utilizzo dell'universo narrativo da lui creato per la realizzazione della serie videoludica, lo scrittore Andrzej Sapkowski non ha mai partecipato attivamente al suo sviluppo. L'autore si limitò a cedere i diritti per una cifra prestabilita, rifiutandosi di accettare una parte dei profitti di CD Projekt RED, convinto che la cosa non gli sarebbe convenuta a livello economico. In seguito, si è esplicitamente dichiarato pentito di questa scelta. Inoltre, pare che i rapporti tra il team di sviluppo e lo scrittore non siano dei migliori: quest'ultimo, infatti, ha spesso affermato di essere contrariato da alcune scelte fatte dagli sviluppatori rispetto alla trama, e nonostante l'innegabile successo ottenuto dal gioco, non è disposto a ritrattare le proprie opinioni, almeno in pubblico . In una recente intervista con Waypoint/VICE, ha dichiarato: La convizione che i giochi abbiano resi i miei racconti popolari fuori dalla Polonia è solamente una falsità messa in giro da CD Projekt. Penso esattamente il contrario, grazie alla popolarità dei miei scritti i giochi di The Witcher sono ora famosi e amati in tutto il mondo. Lo dimostra il fatto che tutte le versioni tradotte dei romanzi di The Witcher, anche quella inglese, sono state pubblicate molto prima del lancio del primo videogioco".

Quanto dichiarato dallo scrittore, però, ha provocato reazioni contrastanti in rete da parte del pubblico. C'è chi dà ragione a Sapkowski, chi afferma l'esatto contrario, e chi dice che la verità stia nel mezzo, ovvero che i due prodotti si siano aiutati a vicenda nelle vendite con l'aumento della rispettiva popolarità. E voi, invece, di che opinione siete? I romanzi hanno garantito il successo videoludico di The Witcher, oppure sono stati i giochi a dare fama alle opere scritte?

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The Witcher 3: Wild Hunt

The Witcher 3: Wild Hunt
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  • In Uscita su
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Date di Pubblicazione
  • Pc : 19/05/2015
  • PS4 : 19/05/2015
  • Xbox One : 19/05/2015
  • Genere: Action RPG
  • Sviluppatore: CD Projekt RED
  • Publisher: Bandai Namco
  • Pegi: 18+
  • Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
  • Sito Ufficiale: Link
  • Pagina su Wikipedia: Link
  • Costo Digidelivery: 59,99 €
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