Tomb Raider: la sceneggiatrice non voleva che il padre di Lara fosse centrale nella storia

Tomb Raider: la sceneggiatrice non voleva che il padre di Lara fosse centrale nella storia
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La trilogia reboot di Tomb Raider ha catalizzato parte della sua narrativa attorno la figura del padre di Lara Croft per dare maggior caratterizzazione alla giovane eroina stessa, ancora alle prime armi come avventuriera. Un'espediente che sembra non aver incontrato grandi favori da parte dei fan, ma non solo.

Rhianna Pratchett, lead writer sia di Tomb Raider 2013 che del successivo Rise of the Tomb Raider, ha infatti confessato di non aver mai apprezzato il focus sul papà di Lara, aggiungendo però di aver dovuto assecondare le direttive dei suoi superiori, i quali al contrario volevano si seguisse una precisa strada per la reinterpretazione moderna dell'iconica archeologa.

"Ho detto in alcune interviste di non essere una fan della plotline sul padre in Rise, ma ho avuto direttive dall'alto e ho dovuto accettarla per svolgere il mio lavoro", ha spiegato Pratchett rispondendo ad un fan della serie. La sceneggiatrice ha poi avuto molta più libertà creativa lavorando ai fumetti ispirati a Tomb Raider, potendo quindi dare una sua precisa visione alle storie raccontate che "non sono affatto incentrate sulla figura paterna" di Lara.

Negli scorsi mesi erano emerse voci su un nuovo episodio di Tomb Raider in sviluppo che per il momento non hanno trovato nessuna conferma. In caso il prossimo capitolo sia effettivamente in lavorazione, chissà se la trama si concentrerà ancora una volta sul genitore della protagonista. In attesa di novità potete ripercorrere le imprese della giovane Lara tramite il nostro speciale sulla nuova trilogia di Tomb Raider, terminata nel 2018 con Shadow of the Tomb Raider.

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