Traffico di droga via PSN: l'FBI arresta uno spacciatore

Traffico di droga via PSN: l'FBI arresta uno spacciatore
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Non è il primo caso e probabilmente non sarà l'ultimo, dato che per molti criminali più o meno esperti, le chat dei videogiochi sono ritenute più "sicure" di quelle tradizionali. Inutile ribadire che così non è, e che le forze dell'ordine monitorano su tutti i canali le attività illegali.

È successo negli Stati Uniti ad esempio, in Missouri, dove un uomo è stato arrestato con l'accusa di trafficare droga, prendendo accordi con potenziali clienti utilizzando proprio la chat del PlayStation Network. L'FBI (che recentemente ha consigliato di stare attenti alle proprie Smart TV) è riuscito a cogliere l'uomo sul fatto grazie ad una soffiata, e gli ha teso una trappola fingendosi un acquirente intenzionato a comprare 100 grammi di cocaina.

L'uomo, Curtis Alexander, è stato così arrestato dopo che le autorità hanno scoperto un traffico di droga anche piuttosto corposo a livello di numeri (si parla di diversi chili di materiale).

Anche se non fosse stato per la soffiata, in ogni caso, come previsto dai termini e le condizioni del servizio di Sony ad esempio, l'azienda è autorizzata a raccogliere automaticamente dati come conversazion audio e testuali, e anche queste ultime sono utilizzabili come prove in casi come questo.

Insomma, un crimine rimane tale, anche se commesso organizzandosi via chat su una qualsiasi console per videogiochi.

FONTE: Polygon
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