Trump: sparatorie nelle scuole? La Commissione Federale scagiona i videogiochi

Trump: sparatorie nelle scuole? La Commissione Federale scagiona i videogiochi
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A fronte dei nuovi episodi di violenza registrati nelle scuole americane, qualche mese fa il presidente Donald Trump ha accusato videogiochi e film violenti di influenzare le menti dei ragazzi. Il recente resoconto della Federal Commission on School Safety, tuttavia, sembra scagionare i videogiochi.

Si sono da poco concluse le ricerche della Commissione Federale americana sulla sicurezza nelle scuole. Come potete leggere nel resoconto ufficiale, il ruolo dei videogiochi come possibile fattore scatenante di episodi violenti è stato ridimensionato, andando contro le ipotesi fatte da Trump, secondo cui le sparatorie nelle scuole sarebbero causate dalle suggestioni e dal cattivo esempio dato da giochi e film violenti.

La Commissione ha osservato che i videogiochi sono molto meno dannosi di altre forme di intrattenimento. Per fare un esempio concreto, solo il 68% dei prodotti videoludici include scene violente, una percentuale più contenuta rispetto al 90% riscontrabile dei film. Inoltre, sembra che il sistema di classificazione ESRB venga osservato con molta attenzione dai cittadini americani. Stando a un sondaggio del 2016, infatti, l'86% dei genitori con figli videogiocatori conosce il sistema ESRB, e il 73% afferma di valutare l'acquisto dei giochi tenendo conto di esso.

Per concludere, nel capitolo "Violent Entertainment and Rating Systems" viene riportata la tesi del Dr. Christopher Ferguson, che riferisce come gli studi sui media violenti abbiano portato spesso a risultati contrastanti. La sua conclusione è che il dibattito sulla violenza nei media tenda a distrarre da altri fattori molto più importanti, come per esempio il mercato delle armi e il contesto sociale/familiare degli aggressori.

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