Ubisoft, il CEO ammette i problemi interni all'azienda e promette cambiamenti drastici

Ubisoft, il CEO ammette i problemi interni all'azienda e promette cambiamenti drastici
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Poco prima dello svolgersi del tanto atteso Ubisoft Forward, i vertici dell'azienda francese hanno organizzato una conferenza stampa, tenutasi nella giornata di giovedì scorso a Parigi, all'interno della quale si è discusso dei piani futuri dello studio, ma anche delle problematiche interne che hanno portato a una pesante ristrutturazione interna.

Se ben ricordate, infatti, negli ultimi due anni Ubisoft è stata più volte criticata pubblicamente da alcuni ex dipendenti, che hanno descritto lo studio francese come un posto di lavoro tossico e incline alla discriminazione e agli abusi. Da lì è iniziato un processo di reinnovamento dell'azienda, che nell'ultimo anno fiscale ha assunto 4000 nuovi impiegati e attuato diverse politiche di miglioramento delle condizioni lavorative.

Di queste tematiche ha parlato il CEO di Ubisoft in persona, Yves Guillemot, durante l'evento di Parigi. Guillemot ha ammesso le problematiche interne all'azienda, ma ha anche riaffermato la volontà dei vertici di riorganizzare gli studi interni, trasformandoli in ambienti di lavoro costruttivi e mirati alla crescita personale dell'individuo. Questo processo viene portato avanti all'insegna di capisaldi imprescindibili quali inclusività e rispetto tra gli impiegati, grazie anche al supporto di due figure chiave: il Chief people officer, Anika Grant, e il VP of Diversity and Inclusion, Raashi Sika, entrambi con il compito di mantenere un ambiente di lavoro stimolante e positivo.

Tutto ciò è avvenuto sullo sfondo della recente acquisizione di Ubisoft da parte di Tencent, che è riuscita ad accaparrarsi il 49,9% del pacchetto azionario di Ubisoft, senza però poter vantare alcun potere di veto sulle strategie future dell'azienda.

FONTE: THEGAMER
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