Unboxing del controller e Video Recensione di Google Stadia

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L'arrivo di Google Stadia sul mercato è un momento importantissimo per tutti i videogiocatori. Pur non trattandosi del primo servizio di gaming in streaming, la nuova piattaforma di Mountain View intende dare uno scossa al mercato puntando sulla qualità e su un'offerta commerciale differente da quella alle quali ci hanno abituati servizi analoghi.

A differenza di PlayStation Now, Google Stadia non è un servizio in abbonamento ed è ben lontano dall'essere il "Netflix dei videogiochi", come veniva chiamato all'epoca della sua presentazione, quando molti dettagli non erano ancora noti. I giochi vanno acquistati (anche se alcuni verranno offerti nell'ambito del servizio Stadia Pro, come Destiny 2: The Collection e Samurai Shodown), per il semplice motivo che Google Stadia intende lanciare una nuova idea di gaming, completamente svincolata dall'hardware e potenzialmente in grado di arrivare su qualsiasi dispositivo.

Il nostro Francesco Fossetti ha avuto modo di testare a fondo il servizio, rimanendo incredibilmente impressionato per quanto concerne l'aspetto tecnico: i compromessi in termini di qualità video sono per larga parte impercettibili, mentre i risultati ottenuti sulla riduzione del lag sono impressionati. A 1080p e 60fps quasi non si notano differenze con gli hardware tradizionali, mentre a 4K (per il quale è necessario l'abbonamento a Stadia Pro) ci sono ancora margini di miglioramento. Se siete curiosi di scoprire come funziona il servizio, che debutterà domani 19 novembre con una line-up di 22 giochi, allora vi consigliamo di guardare il video allegato a questa notizia e a leggere la nostra recensione di Google Stadia.

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