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VALORANT: continua il record su Twitch, merito anche del mondo esport?

VALORANT: continua il record su Twitch, merito anche del mondo esport?
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VALORANT continua a superare tutte le aspettative mantenendo numeri da record su Twitch, merito anche degli spettatori che sperano ancora nella possibilità di droppare la beta key.

VALORANT non solo ha conquistato il primo posto su Twitch per la seconda settimana di seguito, ma ha superato ancora una volta le 100 milioni di ore viste posizionandosi ben al di sopra della categoria Just Chatting e di LoL. Gli streamer di VALORANT, come dicevamo, continuano a beneficiare dell'incentivo dei Drop, che permette di alzare gli ascolti.

Cosa significa per il futuro di VALORANT in termini di popolarità su Twitch (che, ricordiamo, è partner di Riot per il nuovo tactical FPS)? Il successo di queste settimane andrà inevitabilmente scemando come accaduto ad altri fenomeni, in quanto dovuto unicamente alla capacità di attrarre utenti attraverso il miraggio della key, o c'è di più?

VALORANT può sicuramente contare su diverse frecce al proprio arco: effetto novità, scarsità di risorse che causa una impennata della domanda (fuor di metafora, l'accesso contingentato alla beta), momento storico attuale durante il quale la maggior parte del pubblico si può permettere di stare connesso in casa.

Prendete tutto questo e miscelatelo con l'esport, inteso nel suo senso più ampio. Spieghiamo meglio: VALORANT possiede già ambizioni competitive, nessuno l'ha mai nascosto. Il brodo primordiale che andrà a formare la futura scena esport è già stato svelato dalla stessa Riot.

A pompare la popolarità del titolo è il “contesto”: ovvero ciò che organizzazioni professionistiche e media stanno costruendo attorno a esso. I 100 Thieves e il portale sportivo ESPN hanno già organizzato eventi con alcune tra i più grandi nomi dello streaming e dell'esport.

Molte organizzazioni si stanno muovendo per scovare prima degli altri i migliori talenti da mettere sotto contratto e altrettanti pro player stanno abbandonando le loro attuali discipline per cercare fortuna su VALORANT e il pubblico affezionato li segue, contribuendo a incrementare la popolarità del titolo Riot.

Non solo: le organizzazioni possono contare anche sempre più su team...non tanto (o, non ancora) di giocatori professionisti, quanto piuttosto di content creator capaci, in grado di smuovere mode e tendenze attraverso post e contenuti mirati.

Tutto quello che sta avvenendo ora dovrebbe creare delle condizioni favorevoli per far sì che la curva di popolarità di VALORANT non si tramuti di un tracollo verticale di popolartà quando il titolo diverrà disponibile per tutti i giocatori.

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