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Valorant, la guerra ai cheater continua: nuova ondata di ban per i 'furbetti del bussing'

Valorant, la guerra ai cheater continua: nuova ondata di ban per i 'furbetti del bussing'
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Dalle colonne del blog ufficiale, Riot Games pubblica un messaggio per confermare il proprio impegno nella guerra ai cheater di Valorant e, soprattutto, per annunciare una serie di iniziative e punizioni per gli imbroglioni che, con le loro azioni, rovinano l'esperienza multiplayer dello sparatutto gratuito.

Il lungo messaggio condiviso da Matt "K3o" Paoletti, analista senior dei sistemi anti-cheat di Riot Games, riassume le iniziative che il colosso videoludico losangelino intende portare avanti per garantire l'integrità dell'esperienza offerta da Valorant.

La prima di queste attività, riferisce Paoletti, riguarderà un'ondata di ban mirata a bloccare l'accesso alle partite multiplayer da parte dei cheater, ma non solo. L'onda lunga del ban colpirà anche i giocatori che sfruttano in maniera ripetuta il cosiddetto sistema del "bussing" per innalzare impropriamente il Rating di Matchmaking (MMR) della Ranked Mode di Valorant. Il "bussing", lo ricordiamo, è la pratica adottata dai giocatori che, pur senza utilizzare dei software esterni o dei sistemi per migliorare le proprie performance, decidono di entrare più volte nelle lobby popolate da almeno un cheater per ottenere un vantaggio ingame.

Come sottolinea l'analista senior di Riot Games, coloro i quali verranno segnalati dai server di Valorant come "trasgressori ripetuti", sia tra i cheater che tra i "furbetti del bussing", saranno raggiunti da un ban. Quando il sistema elaborato da Riot entrerà a pieno regime, le punizioni per chi verrà segnalato come "busser abituale" avverranno in maniera automatica con ban dai server multiplayer per non meno di 90 giorni.

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