Valve condannata in Francia: i giocatori hanno il diritto di rivendere i giochi su Steam

Valve condannata in Francia: i giocatori hanno il diritto di rivendere i giochi su Steam
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Per quanto comodo e veloce, il mercato software digitale non permette agli utenti di rivendere i propri giochi come invece accade storicamente nel mercato fisico. Le cose, tuttavia, potrebbero cambiare in futuro, se l'azione protratta dall'UFC-Que Choisir, associazione dei consumatori francesi, dovesse avere un seguito.

L'ente francese ha accusato Steam di non concedere ai giocatori il diritto di poter rivendere i propri giochi acquistati sul marketplace della compagnia di Gabe Newell. L'accusa è risultata nella vittoria della causa da parte dell'associazione d'oltralpe e nella conseguente condanna da parte del tribunale francese nei confronti di Valve, che tuttavia ha ancora l'occasione di fare appello e potenzialmente ribaltare la situazione.

L'UFC-Que Choisir, in particolare, sottolinea come nei termini presenti nell'accordo stretto con gli utenti, Steam conceda tramite acquisto sì l'accesso ai suoi prodotti, ma non la piena possessione di questi ultimi. Se non c'è possessione non c'è possibilità di rivendita, e questo è una violazione dei diritti dei consumatori secondo la Corte Regionale di Parigi, che ha condannato Valve chiamando in causa due delle direttive dell'Unione Europea (2001/29/EC e 2009/24/EC). La piattaforma è altresì accusata di non concedere rimborsi agli utenti in caso i loro account vengano chiusi con all'attivo dei fondi all'interno del portafogli.

Staremo a vedere come si evolverà in futuro la situazione, e se l'evento avrà una tale risonanza da coinvolgere anche altri paesi mondiali, nonché tutti gli altri store digitali dedicati alla vendita di software videoludici. Voi cosa ne pensate? È giusto per i consumatori avere la possibilità di rivendere i propri giochi digitali?

FONTE: wccftech
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