Le vecchie sale giochi SEGA tornano a generare profitti... ad un nuovo proprietario

Le vecchie sale giochi SEGA tornano a generare profitti... ad un nuovo proprietario
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Nel 2020, a seguito della pandemia Covid-19 e dei conseguenti lockdown, le sale giochi giapponesi di SEGA sono entrate in crisi, un mercato difficile che ha resistito fino a quando ha potuto, ovvero fino a quando i locali sono dovuti restare chiusi per mesi a causa di forza maggiore.

Nel 2021 SEGA ha venduto tutte le sue sale giochi uscendo così definitivamente da questo business. Torniamo a parlarne perché dopo anni di conti in rosso, la nuova proprietà (Genda, azienda con sede a Tokyo) è riuscita a far tornare in attivo le 190 sale giochi acquisite da SEGA, con profitti pari a 22 milioni di euro nell'ultimo anno fiscale.

Un risultato assolutamente positivo se pensiamo che l'anno precedente i centri arcade avevano registrato perdite per oltre due miliardi di yen, oltre 13 milioni di euro. Chiaramente, parliamo di un periodo segnato come detto da una pandemia globale, ma in ogni caso fa piacere vedere come Genda sia riuscita nel giro di pochi mesi a far tornare in attivo un business che per SEGA non era più profittevole ormai da molti anni.

Grazie ad un piano di riduzione dei costi, ad alcune agevolazioni fiscali e manovre finanziare le vecchie sale giochi SEGA sono tornate a nuova vita in Giappone, seppur con un aumento piuttosto contenuto per quanto riguarda le presenze nei locali e la spesa media dei consumatori.

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