Videogiochi e attori, trattative fallite: 'ultimi sforzi', ma lo sciopero sembra vicino

Videogiochi e attori, trattative fallite: 'ultimi sforzi', ma lo sciopero sembra vicino
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A pochi giorni dalla fine dello sciopero degli sceneggiatori di Hollywood, arrivano cattive notizie per l'industria del gaming, che sembra ormai destinata a fronteggiare una protesta simile a quanto visto nel mondo del cinema.

Da diversi giorni, infatti, aleggia l'ombra di un possibile sciopero degli attori impegnati nel motion capture e nel doppiaggio di videogiochi. Nel corso della settimana aveva preso il via un ultimo round di trattative tra i publisher e la SAG-AFTRA, il principale collettivo che rappresenta i lavoratori del settore. Purtroppo, arriva ora la conferma che i diversi attori coinvolti nei negoziati non sono riusciti a raggiungere un accordo.

La notizia è stata comunicata dalla stessa SAG-AFTRA, tramite un messaggio molto breve, che vi riportiamo di seguito: "SAG-AFTRA e i lavoratori impiegati nel settore videoludico hanno terminato le contrattazioni previste per un nuovo Interactive Media Agreement. Non è stato raggiunto alcun accordo, l'attuale Agreement resta in vigore, mentre le parti compiono un ultimo sforzo per trovare un punto d'incontro".

La natura di questo "ultimo sforzo" non è stata specificata e non è dunque chiaro quali potranno essere le tempistiche previste per nuove decisioni da parte del sindacato. Quest'ultimo, lo ricordiamo, ha già ricevuto pieno mandato da parte dei lavoratori del settore per l'organizzazione di un grande sciopero. Se annunciata, la protesta sindacale avrà un impatto sulle grandi aziende del settore, da Take-Two a Epic Games, passando per Insomniac Games e Warner Bros Games.