Videogiochi e Black Lives Matter: Riot sospende un dirigente per un post contro Floyd - Aggiornata

Videogiochi e Black Lives Matter: Riot sospende un dirigente per un post contro Floyd
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Dalle colonne del portale Vice si apprende che Ron Johnson, Global Head of Consumer Products di Riot Games, è stato sospeso dalle alte sfere della società di League of Legends e Valorant per aver pubblicato sui social un post "infelice" riguardante George Floyd.

L'iniziativa assunta dal colosso videoludico statunitense è stata presa dopo che Johnson, attraverso i suoi profili social, ha condiviso un'immagine dell'uomo ucciso da un poliziotto americano per spiegare che "questo post non è una ragione per condonare il suo omicidio da parte della polizia, un fatto che deve essere comunque confermato dagli inquirenti come un potenziale crimine. Si tratta di un'opportunità per insegnare, a noi e ai nostri figli, che uno stile di vita votato alla criminalità non può mai portare a nulla di buono per sé e per i propri cari".

L'ambiguità del messaggio condiviso da Johnson viene ulteriormente esplicitata dal testo che accompagna la foto dell'uomo divenuto il simbolo del movimento Black Lives Matter: nell'immagine troviamo infatti la lista dei reati attribuiti a Floyd e un commento caustico che recita "i mass media e la sinistra hanno trasformato George Floyd in un martire, ma chi è esattamente?".

Il moto di protesta scatenato sui social dal messaggio del proprio dipendente ha spinto i vertici di Riot a prendere provvedimenti e dichiarare pubblicamente che "diremo con fermezza che il sentimento espresso da quell'immagine è disgustoso, va contro tutti i nostri valori ed è direttamente contrario alla nostra convinzione che per affrontare il razzismo sistemico c'è bisogno di un immediato cambiamento sociale".

Aggiornamento del 12 giugno, ore 16:25 - Come riporta la redazione di ESPN, Ron Johnson ha deciso di rassegnare le dimissioni dall'incarico dirigenziale in seno a Riot dopo che il CEO della compagnia, Nicolò Laurent, ha inviato un messaggio ai propri dipendenti per specificare che "dobbiamo rispettare il diritto di ognuno ad avere i propri punti di vista politici, ma Johnson ha espresso un giudizio davvero mediocre in questo caso. Il risultato è stato un post dannoso per molti di noi e per la nostra comunità. Era indispensabile (in riferimento alla decisione di sospendere il dirigente, ndr) e in questo momento, mina l'impegno che abbiamo preso per contrastare tutti gli atti di ingiustizia, razzismo, pregiudizio e odio, ostacolando la nostra capacità di creare un ambiente inclusivo".

Il memorandum di Laurent si conclude con "Ron capisce tutto ciò e riconosce che sarebbe stato un leader inefficace di Riot in futuro. Di conseguenza ha rassegnato le proprie dimissioni, che sono state accettate con decorrenza odierna".

FONTE: Vice
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