Videogiochi: cosa vuol dire reboot e quali sono le differenze con i remake?

Videogiochi: cosa vuol dire reboot e quali sono le differenze con i remake?
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Negli ultimi anni il mondo dei videogiochi ha assistito ad un'impennata nelle riproposizioni di vecchi classici in veste rinnovata. Talvolta semplicemente con aggiornamenti tecnici, in altre occasioni con profondi stravolgimenti al concept originale ludico e narrativo: cosa vuol dire esattamente reboot?

Per 'reboot' si intende la totale ricostruzione di una saga, una serie di giochi o anche solo di un'unica opera pubblicata in precedenza. La differenza sostanziale con il remake, che negli ultimi tempi ha assunto ulteriori sfaccettature con diversi tipi di interventi, è che il reboot mira ad una ripartenza completa del prodotto originale, che cioè non si limiti solo a riproporre glorie passate, ma anzi ne sfrutti il successo per iniziare qualcosa di nuovo.

Se quindi The Last of Us Parte 1 è un remake del gioco originale, aggiornato a livello tecnico e di gameplay, Prey del 2017 rappresenta in tutto e per tutto una decostruzione e ripartenza per l'IP, che in questo specifico caso addirittura ne stravolge definitivamente i tratti. Ci sono poi alcune vie di mezzo, o 'soft-reboot', che riguardano quelle ripartenze in qualche modo giustificate di trama, che talvolta si presentano come sequel o prequel: è questo il caso di God of War 2018 (ecco la recensione di God of War), che pur non avendo alcuna numerazione è, di fatto, il seguito delle vicende narrate nella saga greca di Kratos.

Un metodo efficace e utile per avvicinare nuovi fan spaventati dalla mole di contenuto accumulato in anni di uscite e, al tempo stesso, per non scontentare i fan di lunga data.

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