Videogiochi in Giappone: sedicenne prende a calci un cabinato arcade e viene arrestato

Videogiochi in Giappone: sedicenne prende a calci un cabinato arcade e viene arrestato
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Nonostante l'emergenza Coronavirus e la riduzione negli incassi, in Giappone il giro d'affari delle sale giochi è enorme e il settore è tenuto in grande considerazione dalle autorità locali, come ha appreso un giovane di Kakogawa dopo essere stato arrestato per aver preso a calci un cabinato arcade.

Stando al resoconto degli eventi fornito dai giornalisti di Kobe Shimbun Next, un ragazzo di sedici anni residente nella cittadina della prefettura di Hyogo è stato arrestato dalle forze di polizia locali con l'accusa di danni alla proprietà arrecati ai gestori di una sala giochi del posto.

In base alle testimonianze che hanno contribuito a ricostruire il fattaccio, il teenager ha ripetutamente preso a calci la fessura delle monete di un cabinato arcade fino a distruggerla. Dopo essere stato arrestato, il giovane ha confessato spiegando di aver agito in questo modo perché "ho inserito un sacco di monete in quel cabinato, ci ho investito i miei soldi ma il gioco non voleva saperne di partire e così mi sono arrabbiato, prendendolo a calci tre o quattro volte".

A fronte della crisi provocata dalla pandemia da Coronavirus e dalle disposizioni per il distanziamento sociale, alcuni tra i più grandi attori dell'industria videoludica giapponese stanno andando incontro a una ristrutturazione: tra questi, troviamo SEGA e la riduzione dell'impegno nelle sale giochi.

FONTE: Kotaku
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