Videogiochi, l'industria è in difficoltà: il volume d'affari cala per la prima volta

Videogiochi, l'industria è in difficoltà: il volume d'affari cala per la prima volta
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Solo qualche giorno fa vi abbiamo raccontato che l'industria dei videogiochi ha superato quelle di cinema e musica in termini di volume complessivo d'affari. Tuttavia, mentre l'economia globale rallenta, sembra che anche il settore videoludico sia in difficoltà per la prima volta da diversi anni.

Un'analisi di Ampere Analysis, riportata da Eurogamer, spiega che nel 2022 si verificherà un declino del volume d'affari legato ai videogiochi rispetto al 2021. Ovviamente, i motivi dietro la contrazione del settore sono molteplici: la continuazione della pandemia da Covid-19 e le incertezze geopolitiche e macroeconomiche legate alla guerra in Ucraina e all'aumento dell'inflazione e dei prezzi, in particolare, avrebbero giocato un ruolo fondamentale nel peggioramento delle condizioni di mercato.

Dall'altra parte, poi, va considerato che il 2021 è stato un anno d'oro per il settore videoludico, almeno per quanto riguarda gli incassi. In termini numerici, comunque, il settore del gaming ha fruttato, lo scorso anno, ben 191 miliardi di Dollari nel complesso. Nel 2022, invece, questa cifra sembra destinata a scendere a 188 miliardi di Dollari, circa 3 miliardi in meno rispetto allo scorso anno.

Il report spiega però che la contrazione sarebbe anche dovuta a fattori tipici del mercato del gaming: per esempio, dopo l'inizio della pandemia, la spesa pro capite nel gaming è impennata a causa dei lockdown e delle quarantene, che hanno convinto moltissime persone a comprare una console e dei videogiochi per passare il tempo. Era ovvio che una situazione simile non sarebbe durata a lungo e che sarebbe profondamente cambiata con l'allentamento delle restrizioni anti-Covid.

Al contempo, la continuazione dei problemi alle catene produttive dell'hardware, specie per PS5 e per alcune schede video per PC di fascia alta, ha causato negli ultimi mesi un peggioramento del settore, con la console next-gen di Sony ancora introvabile al netto di una serie di nuove uscite, anche in esclusiva, sempre più importanti.

Infine, a causare ulteriori problemi al settore del gaming sarebbero anche fattori secondari, come la chiusura del mercato russo ai beni di importazione e il recente crollo del gaming su PC in Asia, dovuto alle chiusure forzate in ottemperanza alle norme anti-Covid di moltissimi Internet Café, oppure l'approvazione di norme più stringenti relative alla privacy e alle loot box nel comparto mobile.

FONTE: Eurogamer
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