Videogiochi e Minori: il 50% dei genitori inglesi non controlla le attività dei figli

Videogiochi e Minori: il 50% dei genitori inglesi non controlla le attività dei figli
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Mentre negli Stati Uniti si continua a discutere della violenza nei videogiochi, nel Regno Unito l'associazione Child Care ha effettuato un sondaggio su un campione di 2.000 genitori, scoprendo che la maggior parte di loro ignori totalmente cosa facciano i propri figli di fronte alla console o al computer.

Secondo lo studio commissionato da Child Care, oltre il 50% dei genitori britannici di ragazzi tra i 5 e i 16 anni non conosce le abitudini videoludiche dei figli, consentendo loro di giocare anche a giochi violenti e non adatti alla propria età. Ben l'86% degli intervistati ammette di non seguire le indicazioni del bollino PEGI, al contrario solamente il 23% ignora le registrazioni nel caso di una pellicola cinematografica.

Il 43% dei genitori afferma di aver notato cambiamenti negativi nei propri figli da quando questi giocano con titoli destinati ad un pubblico adulto, con l'aumentare dil parolacce e comportamenti scorretti prima non rilevati. L'86% del campione afferma di non ritenere che i videogiochi possano influenzare così tanto la vita reale, da segnalare però come il 62% dei genitori ammetta di aver restituito un gioco ai figli dopo un capriccio e il 48% tema che il figlio possa aver sviluppato una dipendenza da videogiochi.

Per quanto il campione preso in esame non sia certamente rappresentativo, l'indagine di Child Care mette in evidenza come sia necessario fare ulteriore chiarezza sulle restrizioni legate ai limiti di età dei moderni videogiochi, così come avviene nel business del cinema.

FONTE: Child Care
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