Videogiochi next-gen: per il co-fondatore di Playdead, "il 4K è inutile"

Videogiochi next-gen: per il co-fondatore di Playdead, 'il 4K è inutile'
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Intervenuto al medesimo evento canadese del Reboot Develop che ha visto l'annuncio del nuovo gioco dello scrittore di Left 4 Dead, il co-fondatore di Playdead Dino Patti si è detto contrariato dalla rincorsa tecnologica alla risoluzione 4K che ci condurrà verso la prossima generazione di console.

Stando infatti all'ex dirigente di Playdead che ha lasciato nel 2016 la compagnia da lui fondata e portata al successo internazionale con i progetti di Inside e Limbo, gli studi di sviluppo che seguono la tendenza imposta dai produttori di hardware "rischiano di fallire perchè penso che il 4K sia inutile, è un qualcosa che viene spinto dai fornitori di tecnologia per lanciare la prossima tornata di console".

A tal proposito, Patti aggiunge inoltre che "voglio scegliermi da solo il percorso da intraprendere per creare i miei giochi e non essere costretto a subire il fascino dei soldi offerti dai fornitori di tecnologia. Vedono qualcuno con delle idee brillanti e lo seguono, puoi notare già tutta quella gente che si muove come un gregge diretto verso un precipizio. I produttori non rispettano la naturale evoluzione dei videogiochi e ti impongono la loro tecnologia. Microsoft, ad esempio, con Kinect ha pagato gli studi per realizzare molti giochi orrendi".

Pur con toni decisamente meno netti rispetto a quelli adottati da Dino Patti, anche David Cage di Quantic Dream, attualmente al lavoro sulla versione PC di Detroit Become Human, ha guardato con scetticismo al 4k come "standard ideale" per le console next-gen per affermare di guardare con maggiore attenzione all'evoluzione del Ray Tracing come fattore su cui bisognerebbe concentrarsi per far evolvere il linguaggio videoludico del futuro con l'avvento di sistemi come PS5 e Xbox Scarlett.

FONTE: VG247.com
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