I videogiochi 'saranno la prossima pandemia': l'articolo del Telegraph scatena la polemica

I videogiochi 'saranno la prossima pandemia': l'articolo del Telegraph scatena la polemica
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L'ultima edizione del quotidiano britannico The Telegraph ospita un editoriale che, partendo dalle conseguenze del distanziamento sociale per arginare la diffusione del COVID-19 e delle sue varianti, critica aspramente i videogiochi e la loro crescente influenza nella vita dei più giovani e nel tessuto sociale.

Nell'articolo del Telegraph ci si chiede infatti se "la dipendenza da videogiochi possa rappresentare una nuova pandemia globale", in funzione degli effetti "potenzialmente dannosi per il cervello degli adolescenti che i videogiochi, l'utilizzo di iPad e di libri di testo online nella didattica a distanza potrebbero produrre con la normalizzazione dell'utilizzo degli schermi".

L'editoriale, di conseguenza, critica la crescita registrata dall'industria dell'intrattenimento digitale nel corso degli ultimi mesi e mette in guardia i genitori sui rischi per la salute, sia mentale che fisica, rappresentati "dai videogiochi. È giunta l'ora di svegliarci e di ripensare ai videogiochi come ad una nuova forma di droga, prima che la dipendenza allo schermo degli adolescenti si trasformi in un'altra pandemia globale".

L'articolo del Telegraph cita anche le ultime dichiarazioni condivise sui media statali cinesi da chi, discutendo delle pesanti regolamentazioni sui videogiochi vigenti nel Paese asiatico, ritiene che sia giunta l'ora di approvare delle ulteriori restrizioni e delle leggi che portino le autorità alla definizione dei videogiochi come "moderna droga elettronica".

Nel pezzo del quotidiano britannico trovano spazio anche le testimonianze di chi, tra i redattori del giornale, spiega di essere "rimasto scioccato e indignato dal fatto che ci fosse qualcosa là fuori, non regolamentato e liberamente disponibile per i nostri figli, che viene considerato come altamente pericoloso ma senza che nessuno faccia qualcosa al riguardo. Era come se qualcuno entrasse di notte nella camera di mio figlio e gli iniettasse una droga che crea dipendenza".

Sulle pagine di Everyeye.it abbiamo trattato in maniera costruttiva il tema del Gaming Disorder e della dipendenza da videogiochi con un approfondimento a firma di Alessandro Bruni. Di questo, e di tanti altri aspetti dell'industria dell'intrattenimento digitale, abbiamo discusso di recente anche con la Ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone.

FONTE: VGC
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