Warcraft 3 Reforged vittima di una cattiva gestione e un budget limitato?

Warcraft 3 Reforged vittima di una cattiva gestione e un budget limitato?
di

Al caos generato dalla denuncia sporta nei confronti di Activision Blizzard, accusata di non rispettare adeguatamente le dipendenti dell'azienda, va ora ad unirsi un report di Bloomberg che getta cattiva luce sulla lavorazione di Warcraft 3 Reforged, remake accolto malamente da stampa e videogiocatori lo scorso anno.

Secondo quanto è possibile leggere nel report, le lotte all'interno di Blizzard sarebbero cominciate dopo l'acquisizione da parte di Activision e l'abbandono del co-fondatore Mike Morhaime, due eventi che avrebbero provocato un crollo del morale degli sviluppatori. Dopo aver ottenuto il controllo della compagnia di Irvine, Activision avrebbe cominciato ad effettuare delle pressioni per ridurre i costi: l'abbassamento del salario e il conseguente abbandono di alcuni talenti avrebbe quindi generato grande malcontento tra le fila dello studio e la consapevolezza di non poter mantenere tutte le promesse fatte ai giocatori in attesa di Warcraft 3 Reforged. Non avrebbe per nulla aiutato la cattiva gestione operata da Rob Bridenbecker, capo della sezione Classic Games presso Blizzard, "noto per il suo stile manageriale aggressivo" e per la creazione di aspettative impossibili da rispettare con le risorse a disposizione.

I tagli al budget avrebbero poi costretto gli sviluppatori rimanenti a cimentarsi in più incarichi, conducendo infine alla cancellazione di alcune caratteristiche promesse durante la campagna promozionale, come i nuovi filmati cinematografici e il nuovo doppiaggio, al posto dei quali il team sarebbe stato forzato ad utilizzare i materiali originali. Gli sviluppatori avrebbero esposto a più riprese il loro malcontento ai membri senior, ma l'aiuto di Blizzard sarebbe arrivato solamente nelle fasi finali dello sviluppo, rivelandosi non sufficienti per il salvataggio del progetto.

FONTE: The Gamer
Quanto è interessante?
4