Xbox Game Studios: in 5 anni, Microsoft è passata da 6 a 32 sussidiarie

Xbox Game Studios: in 5 anni, Microsoft è passata da 6 a 32 sussidiarie
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Riflettendo sullo tsunami epocale di Microsoft che compra Activision Blizzard, l'analista Benji-Sales ha riavvolto idealmente il nastro dei ricordi per riassumere gli enormi investimenti compiuti da Microsoft in questi ultimi cinque anni per ampliare gli Xbox Game Studios.

Dal lancio ufficiale di Xbox Game Pass, avvenuto nel giugno del 2017, la famiglia degli Xbox Game Studios ha accolto tantissimi nuovi membri, diventando un vero e proprio polo creativo e produttivo composto da decine di realtà interconnesse con diversi "gradi di indipendenza" (basti pensare a Mojang e alle attività portate avanti da Xbox Publishing).

La strategia portata avanti da Microsoft porta così Benji-Sales a ricordare come, solo cinque anni fa, la divisione videoludica della casa di Redmond potesse contare su di una rosa di appena sei sussidiarie (nella fattispecie 343 Industries, The Coalition, RARE, Mojang, Turn10 e Xbox Publishing). Una volta finalizzata, l'acquisizione di Activision Blizzard trasformerà Microsoft in un vero e proprio "mostro videoludico" con 32 case di sviluppo interne, merito dell'integrazione di realtà consolidate come Treyarch, Raven Software, Sledgehammer Games, King e Blizzard Entertainment.

Basta dare un'occhiata all'elenco degli studi first party di Xbox dopo l'acquisizione di Activision per farsi un'idea della "potenza di fuoco" di Microsoft in tema di titoli first-party e, con essa, di esperienze digitali e IP da riversare nel catalogo di Xbox Game Pass per trasformare l'abbonamento in un servizio sempre più imprescindibile per gli appassionati.

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