Xbox Game Pass: un modello ideale per i titoli indie? Parlano gli sviluppatori

Xbox Game Pass: un modello ideale per i titoli indie? Parlano gli sviluppatori
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Un interessante articolo uscito su GamesIndustry.biz ha analizzato l'impatto che Xbox Games Pass sta avendo sul mondo degli sviluppatori indipendenti e di come spesso il modello scelto da Microsoft apra le porte a prodotti altrimenti impossibili da realizzare.

Tra i vari esempi funzionali riportati dalla famosa testata c'è quello di Studio Zevere, formato dal solo sviluppatore Davionne Gooden, e dal promettente She Dreams Elsewhere. Durante il GDC Summer di questa settimana Gooden ha infatti raccontato la sua avventura con il servizio in abbonamento di Microsoft. She Dreams Elsewhere era infatti stato notato dai rappresentati di Xbox durante il GDC 2019, dove lo sviluppatore era stato selezionato per partecipare all'Indie Megabooth. Nei mesi successivi il rapporto con Microsoft si è ulteriormente sviluppato fino all'invito ufficiale nella "open house" di ID@Xbox nel campus di Seattle: "L'open house è andata molto bene, un'esperienza travolgente" ha ricordato Gooden. "Dopo l'apertura di ID@Xbox ho ricevuto qualche piccolo indizio sul fatto che stavo per ottenere un accordo per Xbox Game Pass ma non mi rendevo conto di cosa comportasse. L'offerta è arrivata nell'ottobre del 2019 ed è stata enorme. Il più grande accordo finanziario che abbia mai ottenuto, al punto che ho dovuto farmi ripetere la cifra per telefono più volte".

Insomma, per i piccoli sviluppatori e per gli studi indipendenti Xbox Games Pass sembra offrire un modello funzionale e un canale privilegiato per arrivare al grande pubblico. Voi cosa ne pensate? Negli ultimi giorni Microsoft ha smentito le voci sulla prossima cancellazione di Xbox Live Gold.

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