Xbox: Microsoft spiega le difficoltà che incontra con i giochi retrocompatibili

Xbox: Microsoft spiega le difficoltà che incontra con i giochi retrocompatibili
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Il programma Backward Compatibility di Microsoft sta riuscendo a raccogliere di anno in anno un numero sempre crescente di videgiochi risalenti alla settima e sesta generazione. Eppure, rimangono sempre pressanti le richieste dei giocatori che vorrebbero tornare a giocare dei titoli anziani su Xbox Series X|S e Xbox One.

Al momento, il programma di Microsoft può vantare ben 477 giochi Xbox 360 retrocompatibili, e "soltanto" 38 risalenti all'era dell'originale console Xbox. A spiegare le difficoltà che il colosso di Redmond può incontrare nel tentativo di rendere retrocompatibili sempre più titoli, ci ha pensato il director of project management Jason Ronald.

Stando alle sue parole, bisogna innanzitutto considerare la differente architettura hardware che intercorre fra le varie console pubblicate dal colosso di Redmond nel corso degli anni. Alcune limitazioni tecniche non risultano raggirabili in alcun modo, e rendono impossibile il lavoro di conversione per gli ingegneri Xbox.
In altri casi, tuttavia, potrebbero essere le licenze delle IP ad essere coinvolte nella questione, oppure i piani che una compagnia ha nei confronti del futuro di un certo franchise. "In alcuni casi, questi sviluppatori o publisher non esistono nemmeno più", ci ha tenuto a sottolineare Ronald.

Microsoft continua in ogni caso a lavorare alacremente per migliorare il suo servizio di retrocompatibilità: proprio recentemente, la casa di Redmond ha annunciato FPS Boost, funzione in grado di raddoppiare il frame-rate di alcuni giochi retrocompatibili selezionati. Microsoft si è però detta incerta sul corretto funzionamento della feature nei confronti dei titoli Xbox e Xbox 360.

FONTE: gamerant
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