Xbox Series S: un dipendente Microsoft si scaglia contro il leak

Xbox Series S: un dipendente Microsoft si scaglia contro il leak
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L'8 settembre verrà ricordata come la giornata del leak di Xbox Series S, una fuga di notizie nella notte ha svelato in anticipo l'esistenza della console, costringendo Microsoft a correre ai ripari pubblicando un breve trailer e confermando la veridicità delle anticipazioni trapelate.

Per quanto l'annuncio abbia fatto piacere alla community di giocatori (un pubblico sempre affamato di notizie fresche) ogni leak porta in realtà in seno un danno alle aziende, come specificato da Brad Rossetti (Xbox Operations Services Program Manager di Microsoft) che su Twitter si sfoga con queste parole:

"Abbiamo provato a non far trapelare nulla ma gestire programmi di marketing a livello globale non è semplice... i leak sono frustranti, punto. Bravi, avete il vostro scoop ma ci sono tanti motivi per non rivelare un annuncio prima del tempo. Fine dello sfogo, torno dai miei cari."

Come visto anche in altre situazioni, i leak finiscono inevitabilmente per danneggiare le parti in causa, andando a rovinare piani di marketing e comunicazioni organizzate in maniera metodica da professionisti. Dopo il leak Microsoft non ha potuto fare altro che confermare l'esistenza di Xbox Series S, rivelando il prezzo (299 dollari negli USA, prezzo stimato tasse escluse, e 299 euro in Italia) e promettendo di svelare nuovi dettagli entro breve.

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