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Negli ultimi test condotti su Xbox Series X da Jeff Grubb, il giornalista di VentureBeat si è soffermato sui numerosi benefici apportati dal sistema esogitato da Microsoft per aggiungere l'HDR ai giochi retrocompatibili che, nella loro versione originaria, ne erano sprovvisti.

Con l'aiuto dell'esperto di HDR Adam "EvilBoris" Fairclough, l'editorialista di VentureBeat ha approfondito l'argomento in un video che riprende i test portati avanti su giochi come Geometry Wars, GTA 4, Banjo Kazooie Nuts & Bolts, Dead Cells e Yakuza 0.

In ciascuna delle prove condotte sulla retrocompatibilità di Xbox Series X con HDR, Fairclough ha prodotto delle rappresentazioni grafiche con mappe di calore per evidenziare le migliorie apportate nella luminosità e nella profondità dei colori in quei giochi che sfrutteranno il sistema Auto HDR elaborato dai progettisti di Microsoft.

La tecnologia in Machine Learning della casa di Redmond si appoggia a un algoritmo che amplia il ventaglio di colori percepiti dall'occhio umano, aumentando al contempo l'intervallo dinamico per restituire a schermo delle immagini più immersive, con neri più profondi e un'illuminazione più naturale. Come sottolinea lo stesso Grubb, i benefici maggiori dovremmo avvertirli in quei giochi per Xbox e Xbox 360 che sono stati sviluppati prima della diffusione dello standard High Dynamic Range.

A tal riguardo, precisiamo però che il sistema Auto-HDR non agirà su tutti i videogiochi retrocompatibili che gireranno su Xbox Series X e S: starà a Microsoft, infatti, decidere se attivare o meno tale funzione nei singoli titoli esaminati dai propri tester interni. Sulle pagine di Everyeye.it trovate anche i nostri approfondimento sul primo contatto con Xbox Series X e sul design di controller e console visti da vicino.

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