Xbox Series X: Microsoft brevetta il termine Xbox Velocity Architecture

Xbox Series X: Microsoft brevetta il termine Xbox Velocity Architecture
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Da "semplice" termine utilizzato per illustrare in maniera generica le potenzialità e le funzionalità offerte dalla tecnologia nextgen di Xbox Series X, Xbox Velocity Architecture diventa ufficialmente un marchio registrato e, per questo, destinato ad essere utilizzato solo ed esclusivamente da Microsoft.

Presentata a metà marzo con il reveal delle caratteristiche tecniche della nuova famiglia di console Microsoft, la Velocity Architecture di Xbox Series X è un sistema che permette alla casa di Redmond di migliorare le prestazioni e l'efficienza attraverso la profonda integrazione fra tutti gli elementi hardware e software.

Uno degli aspetti su cui si fonda la Velocity Architecture di Series X (e, a voler dar retta agli ultimi leak, di Xbox Series S) è l'utilizzo di memorie flash CFExpress SSD PCIe 4.0 con tecnologia proprietaria per aumentarne ulteriormente l'ottimizzazione. Grazie all'abbandono degli hard disk meccanici in favore delle memorie a stato solido, i progettisti di Microsoft promettono di trasformare l'SSD in un componente centrale dell'hardware di Series X e di accrescerne la potenza superando ogni concetto o parametro del passato che si focalizzava, ad esempio, sul numero di TeraFlops.

Sempre nel novero dei benefici apportati dalla Velocity Architecture troviamo la riduzione della latenza tramite l'implementazione di tecnologie come il Variable Latency Input, il Variable Reresh Rate e l'Auto Low Latency Mode. Non è un caso, infatti, se Microsoft afferma di essere al lavoro da 13 anni sulla Velocity Architecture, da qui l'importanza (e se vogliamo, la necessità) di assicurarsi i diritti nello sfruttamento commerciale di questo termine in chiave nextgen e nell'ottica dello scontro commerciale con PlayStation 5.

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