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Approfittando della recente espansione del catalogo di giochi FPS Boost su Xbox Series X/S, il team di Digital Foundry ha condotto dei nuovi test su 15 titoli eseguiti a 60 e 120 frame al secondo tramite la sempre più evoluta retrocompatibilità della nuova famiglia di console Microsoft.

Il collettivo di giornalisti di Eurogamer.net specializzati in analisi "tecnoludiche" coglie così l'opportunità per studiare le performance di questa tecnologia nei videogiochi Xbox One in cui è stata recentemente attivata.

Nella rosa di titoli testati da DF rientrano principalmente delle esperienze free roaming, perfette per poter studiare in maniera approfondita i sistemi adottati da Microsoft per "mettere il turbo" al framerate attingendo alla potenza computazionale di Xbox Series X/S altrimenti inutilizzata in modalità retrocompatibile.

I giochi selezionati da Digital Foundry comprendono ad esempio Anthem, Assassin's Creed Unity, Mad Max, Far Cry 5, Dying Light e Watch Dogs. Nell'elogiare Microsoft per l'impegno profuso nell'attualizzazione dei videogiochi delle passate generazioni, il team di DF si chiede quali altre migliorie potrebbero integrare i progettisti della casa di Redmond con il sistema FPS. I giornalisti di Digital Foundry si chiedono inoltre se il team Xbox abbia ancora degli assi nella manica: nei primi test sulla retrocompatibilità di Xbox Series X, infatti, i progettisti di Microsoft si focalizzarono sull'aumento della risoluzione e non, come avvenuto col sistema FPS Boost, sul raddoppio del framerate. Staremo a vedere.

Nel frattempo, vi lasciamo al nostro speciale su cos'è e come funziona FPS Boost di Xbox Series X/S.

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