Xbox Series X e S vendute a un 'prezzo aggressivo': Microsoft spiega la propria strategia

Xbox Series X e S vendute a un 'prezzo aggressivo': Microsoft spiega la propria strategia
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Nel corso di un'intervista concessa alla redazione del magazine finanziario americano Barron's, il CFO della divisione Xbox di Microsoft, Tim Stuart, ha illustrato la strategia commerciale decisa dalla casa di Redmond per lanciare sul mercato "ad un prezzo aggressivo" Xbox Series X e S.

Il dirigente di Microsoft esordisce affermando che "il nostro obiettivo principale era quello di creare il più velocemente possibile un'ampia base installata, volevamo portare le persone nel nostro ecosistema e coinvolgerle nella nostra esperienza nextgen. Francamente, il nostro intendo era quello di dare il via a questa generazione nel modo più veloce".

Dietro alla strategia perseguita dalla casa di Redmond si cela perciò la volontà, quantomai logica (per non dire ovvia), di piazzare quante più console possibile e garantirsi un ritorno economico nel medio-lungo periodo tramite la vendita di giochi e servizi come Xbox Game Pass. A tal proposito, Stuart sottolinea come "se riesci ad anticipare la creazione di un'ampia base installata, avrai molti più clienti che possono accedere alle esperienze di nuova generazione che abbiamo da offrire. Dal punto di vista aziendale, solo tramite l'aumento del valore dell'offerta che riserviamo ai nostri utenti possiamo costruire più velocemente l'ecosistema e generare un profitto".

Il CFO di Xbox conclude il suo intervento svelando che "la nostra valuta sono l'impegno e il divertimento degli utenti nel nostro ecosistema. Se gli utenti giocano, acquistano più titoli dai nostri partner, e se acquistano più titoli allora il loro divertimento aumenta".

Xbox Series X e S usciranno il 10 novembre e saranno disponibili rispettivamente al prezzo di 499 e 299 euro, con preordini aperti dal 22 settembre. Stando all'analista Benji-Sales, Xbox Series X e S saranno vendute in perdita, ossia ad un prezzo di lancio inferiore a quello richiesto a Microsoft per la produzione e la distribuzione di entrambi i sistemi nextgen.

FONTE: Barron's
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