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Dopo le analisi sul Quick Resume di Xbox Series X e i test sui tempi di caricamento, proseguono le prove della stampa di settore sulle funzioni e sulle potenzialità della console nextgen di Microsoft. Gli ultimi esperimenti compiuti sulla velocità di trasferimento degli SSD esterni restituiscono dei risultati incoraggianti.

Tra i tanti addetti al settore che si stanno cimentando in questi test approfonditi su Xbox Series X troviamo Jeff Grubb: il giornalista di VentureBeat ha voluto saggiare le potenzialità del sistema nextgen della casa di Redmond comparando il tempo necessario per effettuare il trasferimento su hard disk meccanici, SSD e memorie NMVE dei giochi installati sul disco interno della console.

I risultati ottenuti da Grubb e da chi, come lui, ha compiuto questo genere di prove, dimostrano come la gestione di una libreria estesa di giochi e applicazioni possa essere effettuata tranquillamente anche senza l'ausilio della ormai nota Scheda di Espansione di Xbox Series X e S. Come sottolinea lo stesso editorialista di VentureBeat, infatti, chi non vuole disinstallare costantemente i giochi sull'hard disk interno della propria console nextgen può spostare in maniera estremamente semplice, e veloce, i file di installazione dei singoli titoli che desidera su di un supporto esterno collegato ad una delle tre porte USB 3.1 di Series X o Series S.

L'avvio dei giochi retrocompatibili, oltretutto, potrà avvenire anche tramite un SSD o un HDD esterno "semplice". In cima e in calce alla notizia trovate i test effettuati da Grubb per comparare i tempi di trasferimento dei file d'installazione dei giochi senza l'utilizzo della Scheda di Espansione da 1TB di Seagate.

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